Un’esperienza immersiva che unisce video installazione, spettacolo inedito e una riflessione profonda sulla religiosità popolare. “Il Sacro Monte che non c’è – video installazione e spettacoli” approda a Cuorgnè, nella suggestiva Chiesa della Trinità in via Milite Ignoto, per esplorare la spiritualità collettiva di una comunità attraverso arte, teatro e memoria.
L’inaugurazione avverrà il 5 aprile 2025 alle ore 21 con lo spettacolo “La Passione secondo l’Asina”, scritto da Luciano Nattino in dialetto piemontese e interpretato dagli attori della Passione di Sordevolo, in collaborazione con l’associazione Viaggi con l’Asino APS. Un progetto che fonde tradizione e ironia, sacralità e quotidianità, ispirandosi alla storica rappresentazione della Passione di Cristo di Sordevolo, un’opera quattrocentesca in ottave fiorentine di Giuliano Dati, che attraversa secoli di devozione popolare.
Al centro dell’evento, la video installazione definitiva del “Sacro Monte che non c’è”, realizzata da Claudio Landone, che ha curato le riprese, il montaggio e la creazione delle “Cappelle”, immaginando un Sacro Monte alternativo, costruito con volti, voci e gesti di una fede semplice ma condivisa. La mostra sarà aperta dal 6 al 13 aprile, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Un’occasione unica per esplorare come la spiritualità possa diventare un’esperienza vivida e collettiva. Un’opportunità per riflettere, nel 2025, su cosa significhi oggi cercare un’identità religiosa, tra memoria, appartenenza e nuove visioni. L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Comune di Cuorgnè e dell’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo.